Rivogliamo la scuola materna di via Ghini!
Quella di via Ghini era una scuola bellissima, grande, con un enorme giardino dove i bambini potevano giocare nelle ore di svago. Era al centro del quartiere, facile da raggiungere, comoda per parcheggiare, e noi ne andavamo fieri. Cosa c’è oggi al suo posto? UN EDIFICIO INUTILIZZABILE IN STATO DI ABBANDONO E A GRAVE RISCHIO DI DISPERSIONE DI AMIANTO. Il Comune si è impegnato ad approvarne la ristrutturazione nel proprio bilancio 2010, ma fino ad oggi (e manca poco più di un mese alla fine dell’anno) nulla concretamente è successo.
Come genitori dei bambini che frequentano la scuola (da settembre trasferita in Bognetti) chiediamo l’aiuto di tutte le famiglie del quartiere per sostenere la nostra causa. Ecco una serie di iniziative che verranno realizzate nei prossimi giorni: in settimana un volantino sarà esposto in ogni portone, ci sarà inoltre la raccolta firme davanti alle scuole della zona e lunedì 22 novembre verrà allestito un banchetto al mercato di Largo Caccia Dominioni. Vi ringraziamo per la collaborazione che vorrete offrirci. Ricordiamo anche che sabato 20 novembre (Giornata internazionale dei Diritti dell’infanzia) alle 14.30 parte da piazza Duomo la V Marcia per i diritti dei bambini e dei ragazzi, a cura di Arciragazzi. Noi presenzieremo con uno striscione, siete invitati a partecipare.



















Gentilissimi,
con la presente mi permetto mettervi a conoscenza di quanto è stato fatto in CdZ e alcune mie osservazioni.
A luglio 2009, a seguito di una verifica della situazione con audizione in Commissione e sopralluoghi presso la scuola, a firma mia e della collega De Censi (PD) abbiamo presentato una mozione urgente con a tema la situazione amianto nelle scuole della zona.
Nel corso dell’a.s. 2009/10 si è continuato a monitorare la situazione, fino a quando non è maturata la decisione dell’Amministrazione Comunale di prevedere lo spostamento del servizio presso altra sede, individuando da prima la scuola di Via Antonini e successivamente l’attuale destinazione di Via dei Bognetti.
La presenza di aule vuote (condizione molto frequente nelle scuole della zona) ha permesso una rapida sistemazione dei locali. Infatti nei mesi di Luglio e Agosto 2010 sono stati approntati i lavori di adeguamento per permettere l’inizio del servizio con la ripresa dell’a.s. 2010/11.
E’ stato realizzato un ingresso separato dal resto della scuola, n° 4 sezioni e garantito l ‘utilizzo di un ampio spazio all’aperto.
Da qui alcune osservazioni:
ho condiviso da subito la preoccupazione, seppur dentro un livello di esasperazione che alcune volte mi è parso strumentale ad altri obiettivi;
ritengo che la soluzione adottata, oltre che risposta ad un’esigenza contingente, sia interessante per una riflessione sulla gestione degli spazi.
Non solo mi viene da dire che per i costi di gestione, per una scuola sottoutilizzata, nell’accorpamento si avrebbe un risparmio ma la possibilità che si possano creare le condizioni perchè si sperimenti una continuità tra i diversi livelli d’istruzione (seppure di Istituzioni diverse) mi sembra ponga un’interessante questione educativa.
Nel merito della petizione:
concordo, e per chi conosce il mio impegno sul tema mi sembra di averlo ampiamente dimostrato, di quanto ritengo delittuoso l’inutilizzo di spazi pubblici per il bene della cittadinanza. Tanto è vero che, oltre ad un’interrogazione presentata in CdZ per sollecitare il risanamento della struttura di Via Ghini, sono promotore di un censimento per determinare tutti gli spazi pubblici di gestione Demaniale e di ALER attualmente non utilizzati.
Contesto invece, e alcune delle ragioni sono contenute nelle mie precedenti osservazioni, il disimpegno ad una riflessione su un diverso utilizzo della struttura.
Si è davvero sicuri, con il risanamento di Via Ghini, che la funzione necessaria sia la ricollocazione di una scuola dell’Infanzia?
Non vi sono altre esigenze, maturate in una verifica dei bisogni di quel territorio, su cui provare ad intervenire?
Si è certi che l’attuale struttura non sia altrettanto “bella” e funzionale allo scopo, luogo di aggregazione e socializzante ed al centro di un quartiere e facile da raggiungere, di cui in egual misura alla precedente si potrà andarne fieri (per attenermi alle considerazioni della petizione)?
A voi l’ardua sentenza.
Io su queste domande sono disponibile ad un serio confronto
Cordialmente,
BRAMATI Alessandro
Presidente Comm. Educazione, Servizi Sociali ed Assistenza
Consiglio di Zona 5
Presidente Bramati buongiorno,
ho letto con interesse il suo intervento e, in attesa di un possibile incontro tra genitori, abitanti e consiglio di zona per approfondire la questione, propongo alcuni spunti di riflessione aggiuntivi.
Innanzi tutto ci sono alcuni elementi di cui tenere conto:
1) lo spostamento della Materna di Via Ghini all’interno della Primaria di Via Bognetti ha comportato la chiusura del Micronido che operava in quegli spazi (ovvero, le aule che la Materna è andata ad occupare non erano vuote e inutilizzate)
2) lo spostamento ha anche comportato la necessità di ridurre la capacità ricettiva della Materna stessa, essendo le nuove aule più piccole di dimensioni rispetto alle precedenti.
3) lo spostamento della Sezione Primavera di Via Ghini all’interno del nido Comisso ha comportato la chiusura del Micronido che operava in quegli spazi
4) lo spostamento della Sezione Primavera all’interno di un Nido ha vanificato il senso di questa Sezione che era esattamente quello di prevedere una continuità tra diversi livelli d’istruzione (proprio la continuità di cui lei parla) facilitando l’inserimento dei bambini in età di nido all’interno delle classi della Materna
5) lo spostamento della Materna di Via Ghini all’interno della Primaria di Via Bognetti ha comportato l’adattamento a spazi che sono progettati per una scuola elementare e che quindi, se possono essere considerati soddisfacenti in una situazione di “emergenza”, non possono tuttavia, a mio parere, essere considerati idonei a titolo definitivo per una Scuola Materna
Nel complesso, quindi, questo trasferimento ha portato alla chiusura di 2 Micronidi, alla riduzione del numero dei posti disponibili alla Materna, allo snaturamento della Sezione Primavera e all’adattamento della Materna a spazi non progettati a questo scopo (non mi fraintenda, sto fotografando la situazione, non sto facendo una critica; credo che per quello che era la situazione che si era prodotta e per i tempi che c’erano a disposizione si sia fatto il meglio che si potesse fare, o quasi).
Tuttavia, per tutti i motivi che ho elencato, mi pare che sia necessario che la Scuola venga ricostruita dove già era, affinché i Servizi all’Infanzia a disposizione del quartiere vengano ripristinati e magari anche incrementati e valorizzati anziché ridotti e penalizzati, come è stato necessario fare.
La sua riflessione sugli spazi inutilizzati mi sembra molto utile e che Lei sia promotore di un censimento per determinare tutti gli spazi pubblici di gestione Demaniale e di ALER attualmente non utilizzati mi sembra un’ottima cosa (sarebbe molto interessante sapere quali sono questi spazi e capire cosa se ne possa fare).
Se, come lei dice, vi sono altre esigenze e bisogni del territorio, cosa di cui non dubito (anzi, sarebbe molto interessante sapere quali sono le esigenze che il Consiglio di Zona ha identificato per il quartiere) perché non partire dagli spazi inutilizzati evidenziati dal suo censimento, anziché da uno spazio, come quello della Scuola di Via Ghini, che era utilizzato
eccome?
La ringrazio dell’attenzione
In attesa di poter approfondire questo confronto sull’uso del territorio che mi pare molto interessante Le porgo
Cordiali saluti
Antonio Spazzali