I costi energetici
Abito al 9/a di via Spadolini, scrivo per segnalare ed eventualmente trovare conferme o spazio per un confronto su quelli che sono oggi i costi energetici nei nostri condomini.
La mia sensazione è che le scelte fatte dai soggetti che hanno dato vita al P.R.U. Pompeo Leoni per quanto riguarda la fornitura del teleriscaldamento e delle società che hanno realizzato gli impianti inizino a mostrare concretamente il loro lato peggiore. ……Andrea
In particolare la scelta di quantificare i consumi dei residenti con contabilizzatori, che almeno da noi non funzionano, e di affidarne la lettura e la manutenzione alla stessa società che produce il calore con precisi e blindatissimi contratti fa si che a Tecnovalore interessino solo i quantitativi totali forniti al singolo fabbricato, mentre la lettura consumi individuali e la verifica delle incongruenze non riscuote alcun interesse. Per brevità, questa situazione fa si che nel caso del nostro condominio la superficialità delle letture porti a dover ridistribuire a millesimi almeno il 30 % dei consumi totali di energia e acqua potabile con un costo della stessa di € 1,842 al MC quando a Milano costa € 0,11 al MC e 0,44 a San Giuliano Milanese che però regala ai residenti l’acqua minerale anche gasata.
In questa situazione, oltre che sentirci vittime di un furto continuato, diventa impossibile pensare ad un necessario risparmio dei consumi ed a un contenimento degli sprechi. Mi piacerebbe sapere se anche negli altri palazzi del nostro quartiere la situazione è simile o se il problema riguarda solo noi “pionieri” del P.R.U.Pompeo Leoni .
Cordiali saluti Andrea



















Io abito al 10/C e nel mio stabile siamo tutti affittuari o meglio futuri proprietari.
Non conosco i dettagli del contratto stipulato con la Tecnovalore ma sicuramente sono interessato a comprendere meglio la cosa.
Potresti fornirci qualche informazione in più sul contratto in atto (spese, validità, doveri, diritti, etc.)?
Ciao vicini di casa del 10c!
Recentemente, all’incontro “di scala” con Fontanazza, si è parlao della possibilità di installare (a nostre spese) sul tetto di pannelli fotovoltaici. Con l’incentivo CONTO ENERGIA si potrebbe accedere ad un finanziamento del 100% e quindi sarebbe una scelta oltre che ecologicamente anche economicamente conveniente e saggia.
Se a qualcuno interessa io propongo di scrivere all’ALER per ricevere una serie di informazioni tra cui:
1.in quanto non-ancora-condomini-nè-proprietari, possiamo installare i pannelli?
2. se sì, il tetto è strutturalmente adeguato?
3. come regolarsi per la gestione dello spazio? ovvero ognuno può disporre dei suoi millesimali di tetto ecc?
Resto a disposizione comunque per “girarvi” tutto il materiale che può interessarvi su fotovoltaico e conto energia.
Aspetto commenti vari e vi tengo aggiornati sugli sviluppi!
Elena
un’ottima idea, Elena!
Nel 2007, anzi 2008…una casa dotata di pannelli acquista certamente valore e permette di abbassare le spese energetiche!
Io e mio marito del 10c siamo molto interessati. In effetti i quesiti che poni vanno girati ad ALER. Spero che ci abbiano pensato un minimo in fase di costruzione alla compatibilità del tetto.
Ciao a tutti,
anche io abito al 10c e quella del fotovoltaico è un idea bellissima ed interessante, credo sia possibile effettuare tale operazine e cmq io sono possibilista a valutare i costi e i benefici.
Installazione di sistemi ad energia solare.
Per l’acqua calda di consumo e per una limitata integrazione al riscaldamento ambientale, si deve parlare di solare termico, che non ha niente a che fare con il fotovoltaico, che invece serve a produrre energia elettrica.
Il Decreto febbraio 2007 (il primo intervento sul “conto energia” è di luglio 2005) consente anche all’inquilino di utilizzare le provvidenze per il fotovoltaico , esistenti in altra forma anche per il solare termico.
A disposizione (gratuita) per informazioni legislative e tecnico-economiche.
Molto più interessante, dal punto di vista energetico, il previsto intervento sulla Ricevitrice Sud di A2A (già AEM) (viale Cermenate, angolo Lampedusa) a due passi dal quartiere Spadolini con una delle cinque centrali di teleriscaldamento a pompa di calore ad acqua di falda.
La centrale “Canavese”, all’inizio di viale Forlanini, subito dopo il ponte della ferrovia, è già operativa da alcuni mesi.
Anche qui a disposizione per chiarimenti.
Ma se i contatori di calore non funzionano, perchè non cambiarli?
Ruggero
Rif. energia calorica
Abito al 12C di via Spadolini dal 8/2002 e mi sono costruito ormai (purtroppo) una certa esperienza in merito ai servizi di fornitura e gestione energia calorica.
A quanto ho sentito è un problema che riguarda, in maggior o minor misura, tutto il quartiere: costi elevati, contabilizzatori non funzionanti, conflitto di interessi in Tecnovalore (quando gestisce le sottocentrali di scambio), ecc.
Visto che disponiamo di un attivo comitato di quartiere riterrei opportuno un incontro, da questi promosso, ove scambiarci esperienze, focalizzare problemi comuni, ipotizzare azioni, ecc.
In tale attesa sarò lieto di poter scambiare esperienze con chiunque desideri contattarmi; mi segnali il proprio interesse ed il recapito email, provvederò io a dare seguito.
Vedo con soddisfazione che il sassolino da me lanciato in novembre sta increspando lo stagno. In particolare, come rileva anche Aldo nel suo post, che si comincia a comprendere quali effetti negativi sui costi e sulle eventuali possibilità di ridurli hanno gli accordi tra i promotori del P.R.U. Pompeo Leoni (in primis Fiat Engineering), le società ad OK costituite, le imprese a cui sono stati appaltati i lavori e gli impianti per finire con i non meno colpevoli amministratori a cui sono stati dati gli incarichi di gestire i nostri condomini.
In questo turbine di apparentamenti, clientele ecc. che ci ha arrecato e ci arrecherà danni inquantificabili ed in cui i costi energetici sono solo una piccola goccia, temo che il comitato di quartiere non possa aiutarci a mettere ordine, anche perchè, a solo titolo di esempio, il contratto di fornitura calore ha durata ventennale, non è rescindibile e gli impianti sono costruiti in modo tale da rendere di fatto impossibile il distacco o “l’interfacciamento” con un sistema a collettori solari per poter risparmiare. (secondo me ciò non è legale)
Però che almeno qui si sottolinei la responsabilità di chi ha installato dei contabilizzatori guasti , dei sistemi di telelettura da terzo mondo, di chi continua, a pagamento, a fare letture inverosimili utili solo ad incassare fatture di fornitura non verificabili è un dovere, nella speranza che altri nuovi abitanti del rione non cadano nelle stesse nostre trappole.
Concludo sottolineando che i contabilizzatori leggono anche l’acqua potabile e che il loro mal funzionamento o la voluta mal gestione porta, come ho già detto, il costo a € 1,842 (+ € 1,5 per il sale dell’addolcitore) al metro cubo invece degli 0,11 centesimi pubblicizzati dall’amministrazione pubblica la quale dal P.R.U. ha avuto grossi vantaggi ed alla quale chiedo di essere a fianco degli abitanti nelle azioni atte ad ottenere giuste forniture a giusto prezzo.
Buongiorno a tutti, sono un cittadino di Abbiategrasso…vittima come altre 80 famiglie di Tecnovalore S.p.a.
Vittime nel senso che al nostro rifiuto di pagare quanto richiesto da detta società, nel mio caso ca 3500€ per 1 anno di riscaldamento, la suddetta ha spento le caldaie e ha lasciato, anziani e bambini compresi, senza acuqa calda.
Penso, da quanto ho letto nei vs. post che il sistema di riscaldamento e di produzione dell’acqua calda sanitaria sia identico al nostro .
Io avrei bisogno di sapere, visto che i vs. post si fermano al 4 marzo 2008 se la situazione, nel vostro quartiere si è sistemata, ovvero se tecnovalore, che nel nostro caso, parrebbe non avere neanche un contratto con i condomini, si è resa disponibile a trattare dei tariffari umani che riducano i costi di gestione del calore.
Salutndovi tutti cordialmente, attendo vostre.
Paolo